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La
terza fase mira a predisporre strumenti e metodologie destinati
a facilitare il rapporto tra domanda e offerta di lavoro
e quindi tra lavoratori ed imprese, e a sperimentarli attraverso
il coinvolgimento attivo dei beneficiari ultimi (lavoratori
ed imprese) e dei beneficiari intermedi (Centri per l'Impiego,
agenzie di lavoro temporaneo, istututi superiori, associazione
di categoria, agenzie formative, centri di formazione per
adulti, ecc.).
In questa macro-fase si possono dunque individuare due momenti:
uno relativo alla predisposizione degli strumenti e delle
metodologie e laltro consistente nella sperimentazione
del modello delineato.
Il primo è teso a verificare come alcuni strumenti,
come l'assesment delle abilità e capacità
acquisite durante l'esperienza professionale, l'autovalutazione
delle competenze o la certificazione di competenze, possano
rappresentare un valido sistema di inquadramento del percorso
professionale di una persona, per facilitare incontro
e lincrocio con le esigenze e le funzionalità
richieste dalle imprese.
La sperimentazione, prevista su una ampio ventaglio di strumenti,
deve condurre alla messa a punto e al miglioramento qualitativo
e quantitativo del sistema di servizi di incontro domanda/offerta,
al fine di sostenere sia le imprese sia i lavoratori nei
processi di adattamento richiesti dall'evoluzione dal mercato
e di valutazione delle competenze.
Gli esiti di questa fase e, in particolare, l'impatto delle
misure e dei servizi sulle imprese e sui lavoratori, consentiranno
di compiere i dovuti aggiustamenti degli strumenti proposti
e di avviare, fin dalla sperimentazione, la messa in causa
degli stereotipi oggi presenti relativi ai lavoratori target.
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